Che piacere quando il mondo dei giovani si avvicina e conosce il mondo della scrittura e della Letteratura…ma non solo… l’incontro, avvenuto giovedì 24 settembre 2026 tra i nostri alunni delle Classi terze e lo scrittore Emanuele Cavarra, è stato molto più dell’incontro con un autore: Cavarra, infatti, oltre ad essere un bravissimo e prolifico scrittore, si occupa pure di grafica, editoria e comunicazione.
“La lucertola a due code” è un romanzo breve scritto dallo scrittore ragusano Emanuele Cavarra, vincitore del 1° premio “Giallo Festival” al Salone del libro di Torino come “Miglior stile narrativo”: un giallo intricato e intrigante, ambientato in una Ragusa a noi ben conosciuta e in un futuro non troppo diverso dal nostro presente, 2040. Un tatuaggio a forma di lucertola a due code (figura propiziatoria secondo le nostre più arcaiche tradizioni), un commissario cocciuto e intelligente, tre poliziotti in pensione ma sempre curiosi ed infine un yacht senza conducente: questi gli ingredienti di questa storia che ci ha tenuti col fiato sospeso fino alle ultime righe. Inoltre, in questo libro troviamo tutta la nostra Ragusa: nei paesaggi, nella cucina, nelle tradizioni e nelle forme dialettali.
Cavarra non ha soltanto ideato e scritto questo romanzo ma ne ha curato pure la grafica: nel libro, infatti, si trovano diversi disegni in bianco e nero che richiamano le vicende narrata ma non svelano troppo, ciò per stimolare l’immaginazione del lettore; inoltre, il libro è stato pubblicato dalla Casa Editrice da lui stesso fondata a Ragusa, KreativaMente.
L’incontro ha dato vita ad una piacevole conversazione tra i nostri alunni e lo scrittore, il quale ha parlato molto del ruolo del narratore e del piacere della scrittura e ha dato loro tanti piccoli ma importanti suggerimenti per una scrittura (non solo relativa al genere giallo ma per ogni tipo di narrativa) che sia credibile, coinvolgente, ispirata ed emozionante.
Emanuele Cavarra è riuscito a coinvolgere i ragazzi condividendo con loro la sua passione per la scrittura e la creatività e li ha incuriositi molto sul ruolo del narratore, infatti tante sono state le domande che gli alunni gli hanno posto con entusiasmo e vivo interesse, domande a cui lui ha dato risposte esaurienti e approfondite.







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